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martedì 14 dicembre 2010

Kanederly con marmellata di albicocche

Ieri pomeriggio mi sono presa un po’ di tempo libero per preparare un dolce. Cercavo un dolce diverso dal solito e guardando le ricette sul farum di cookaround ho trovato i canaderli dolci con la marmellata di albicocche.  Dando uno sguardo su wikipedia…
I canederli o kanederly sono un piatto tipico della cucina tedesca, ceca, e del nord italia. Si preparano dolci o salati. La variante dolce prevede che con l’impasto siano formate delle grosse palle con al centro una albicocca, oppure una prugna o la marmellata. Si cuociono poi come la pasta o come degli gnocchi, infatti si chiamano anche “gnocchi dolci”. E si consumano come piatto unico.
Non c’era speranza di trovare al supermercato le albicocche d’inverno, e allora ho usato la marmellata di albicocche, anche se è stato più difficile formare le palline!
 
Ingredienti :
-         300g di farina 00
-         200 ml di latte
-         80g di burro
-         30g di lievito
-         10g di zucchero
-         Marmellata di albicocche
-         Pane grattugiato, zucchero e cannella
Preparare un impasto con il lievito, la farina, il latte, lo zucchero e il burro fuso. L’impasto deve essere di media consistenza, a questo punto far lievitare per 1 ora. Dopo la lievitazione ricavare delle palline e al centro mettere la marmellata. Far lievitare ancora un quanto d’ora. Preparare una pentola con l’acqua di cottura, quando bolle immergere i kanederly. Far cuocere per 8 minuti. Poi prenderli con la schiumarola e passarli nel pan grattato, nello zucchero e nella cannella.
In acqua mi sono cresciuti ancora, e dall’impasto ne ho ricavati circa 14 anche se belli grandi.
Poi mi mancava il pane grattugiato e in extremis l’ho sostituito tritando dei crostini. Poi lo zucchero l’ho aggiunto quando erano già freddi altrimenti mi si squagliava tutto;)
Bon appétit !

lunedì 6 dicembre 2010

Meringhe

Le meringhe sono dei dolci preparati con tuorli di uovo e zucchero. Sono preparati in Italia, Svizzera e anche in Francia. In genere dopo aver preparato l’impasto si dà alla meringa la forma a ciuffo, poi a 2 a 2 vengono unite con in mezzo panna, cioccolato o crema. A volte si preparano meringhe aromatizzate, come con l’aggiunta di cacao. Vengono preparati molti dolci simili alla meringa, come le spumette e le “S” di cioccolato.

La tradizione dice che questo dolce è nato perché un pasticciere, Gasparini, originario di Meiringen, in Svizzera, lo preparò per amore della principessa Maria, figlia del re polacco Stanislaus Leszczynski, che però era stata promessa in sposa a Luigi XV . I due si conobbero secondo una leggenda a Meiringen, quando lei face un soggiorno estivo nella valle dell’Hasli a Berna. Un’altra leggenda invece vuole che si conobbero perché il pasticciere si stabilì alla corte della principessa che era emigrata in Francia. Comunque il nome “meringa” fu coniato da Gasparini a Versailles, e forse deriva dal nome della sua città di origine.
La meringa semplice si trova più facilmente e si dice “meringa francese”, si prepara con una quantità di tuorli pari alla metà della quantità di zucchero. Poi gli ingredienti si montano con una frusta elettrica o con un frullatore, fino a che l’impasto non si gonfia. Quindi si dispongono le meringhe con la forma desiderata sulla placca da forno. La temperatura del forno deve essere bassa, 40-60°C circa, e la cottura lunga se si vogliono delle meringhe perfettamente bianche.
La “meringa italiana” prevede un procedimento di preparazione leggermente diverso. Lo zucchero infatti viene unito all’acqua per ottenere uno sciroppo che si fa cuocere a 121°C. Quindi si unisce lo sciroppo agli albumi dopo che sono stati montati da soli circa 7-8 minuti. Dopo si lascia riposare 30 minuti. Alla fine questa meringa viene usata come base per fare dei dolci più complessi.
La “meringa svizzera” prevede nella preparazione che tuorli e zucchero vengano fatti cuocere in una casseruola di rame a 60°C . La cottura si termina in forno a 120°C o 140°C .
Un tipo di meringa particolare viene preparato in Sardegna con il nome di “Bianchino”. Al loro impasto vengono aggiunte le mandorle e si cuociono a 180°C circa 15 minuti.
Infine le meringhe che ho preparato io. Me ne sono uscite circa 20, però dipende dalla grandezza.

Ho usato 5 bianchi d’uovo e circa 300g di zucchero, poi ho montato il tutto con la frusta elettrica circa 15-20 minuti per farlo diventare ben sodo. Con il cucchiaio ho dato la forma ai dolci sulla teglia imburrata e ho cotto prima a 75°C per circa 1 ora, ma mi sono accorta che ci voleva troppo, così ho rinunciato ad avere delle meringhe perfettamente bianche e ho alzato la temperatura a 200°C per 20 minuti. E si sono prese una bella doratura.
Bon appétit !
 

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