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sabato 6 novembre 2010

Scoperte nuove specie di rane in Tanzania

Sono state scoperte nuove specie di rane in Tanzania come annunciato sul Zoological Journal of the Linnean Society.

In Tanzania si trovano infatti le foreste dell’Eastern Arc, che sono un vero e proprio rifugio naturale per le specie in via di estinzione, e qui si può riscontrare per questo una fauna estremamente varia. Si tratta di un ambiente estremamente importante per la conservazione della biodiversità del nostro pianeta. Gli studiosi, in questi luoghi hanno scoperto 3 specie prima sconosciute di rane che appartengono al genere Callulina.

Si tratta di animali che secernono sostanze velenosi per difendersi e si nutrono di piccoli vertebrati, ed escono dai loro rifugi solo di notte. Sono interessanti perché diversamente da quanto avviene in genere per le rane, dalle loro uova non escono girini ma piccole rane. È probabile che quindi esse milioni di anni fa abbiano iniziato ad evolversi in modo autonomo dalle rane con cui oggi abbiamo solitamente a che fare.
Si tratta comunque di specie in via di estinzione. Il nome scientifico che è stato loro attibuito è Callulina laphami, C. shengena e C. stanley.

Fonte : [ www.galileonet.it ]

lunedì 1 novembre 2010

I risultati del Census of Marine Life (coml)

Il progetto MAR-ECO è partito nel 2000, e si tratta di una ricerca internazionale che fa parte di un progetto più ampio il Census of Marine Life, con lo scopo di fare un censimento delle numerosissime specie di animali marini. Le acque interessate da MAR-ECO sono state quelle nelle vicinanze della dorsale medio atlantica, una catena montuosa sottomarina che divide l’oceano atlantico in due, da nord a sud.
Le specie prima non conosciute e scoperte attraverso questa ricerca sono numerosissime.
I risultati sono disponibili dal 4 ottobre, e nel complesso quelli del Census of Marine Life sono molto interessanti : in questa ricerca hanno collaborato per 10 anni 2700 scienziati di 80 paesi, sono state individuate 250.000 nuove specie, e pubblicati 2600 articoli scientifici a riguardo. Della nuove specie circa 17.000 appartengono al bacino del Mediterraneo.
Tra le nuove specie scoperte c’è questo granchio freccia (Stenorhynchus seticornis), le sue zampe sottili sono lunghe  tre volte il resto del corpo, ed è stato osservato negli oceani che circondano le antille Olandesi.


Tra le creature più curiose c’è il pesce scatola o pesce cofano (Ostracion cubicus). Ha questa forma particolare perché il suo corpo è dotato id un esoscheletro protettivo che lo riveste interamente, escluse le pinne. Come arma difensiva è anche in grado di secernere muco tossico.

Questo è il calamaro di vetro e appartiene alla famiglia delle Cranchiidae . il corpo è cosparso di pallini a pois, che gli permettono di mimetizzarsi, con scopo difensivo. Inoltre alla luce del sole diventano praticamente invisibili, da giovani, poi da adulti si trasferiscono a grandi profondità negli oceani, anche 2.000 metri.


Queste a lato sono le uova che racchiudono i piccoli di alcuni polpi giganti del Pacifico  (Enteroctopus dofleini). La madre di questi polpi muore subito dopo la schiusura delle uova, una cosa non inusuale per i Cafalopodi. Una femmina depone tra le 18.000 e le 100.00 uova, la cui grandezza iniziale è simile ad un chicco di riso.
Questo è il polpo ad anelli blu (Hapalochlaena lunulata), che infatti presenta su tutto il corpo dei cerchietti di un blu acceso. È stato osservato nell’oceano Indiano, ed è lungo 20 centimetri. Tuttavia è molto velenoso, con un morso inietta un veleno letale da uccidere un uomo.

Fonte : [ www.focus.it ]

domenica 10 ottobre 2010

Piccolo pesce con gli Swarovski

Un’altra realizzazione, questa volta ho usato gli Swarovski bianco opaco e le perle viola sfaccettate da 4 mm .
Lo schema è stato preso da un libro giapponese, e ringrazio sweetbabykit per avermelo passato ;)
Ho anche aggiunto un gancetto per appenderlo.

Preferisco però le perline perchè sono più economiche anche se più difficili da infilare.
Bonne journée !

venerdì 8 ottobre 2010

Scoperte delle impronte di dinosauri sulle Alpi

 
Sulle Alpi del trentino sono state scoperte 3 impronte di dinosauri, ognuna è composta da 3 dita con artigli, e sono lunghe 30 cm . Si ritiene appartengano a dinosauri del genere Dilophosaurus, che furono carnivori e bipedi, alti oltre 2 metri, e del peso di circa 400 chili. Gli studi sulla datazione hanno permesso di stabilire che queste impronte risalgono a circa 200 milioni di anni fa, cioè al periodo del Giurassico inferiore. La scoperta è importante perché da precedenti studi sulla zona si riteneva che in quel periodo essa fosse sommersa dalle acque. Si tratta di impronte simili a quelle già rinvenute in Polonia, Francia, Scandinavia e Nord America. Si ritiene per questo che le impronte appartenessero a dinosauri europei che si trovavano su un litorale in prossimità del mare. 
La scoperta, che risale a settembre, è di Marco Avanzino del Museo di scienze naturali di Trieste.
Fonte : [ www.galileonet.it ]


Il Dilofosauro (Dilophosaurus) è uno dei dinosauri carnivori più antichi del pianeta, essendo vissuto circa 190 milioni di anni fa. Aveva una testa molto grande rispetto al collo e al corpo, lunga fino a 2 metri. I piedi erano simili a quelli di un uccello. Era inoltre dotato di una cresta sul capo, forse come segnale di riconoscimento. Le “mani” avevano 4 dita, di cui 3 avevano artigli. Si ritiene che fosse piuttosto agile, e forse era anche in grado di nuotare. La sua specie viene inclusa nella famiglia Dilophosauridae.

martedì 5 ottobre 2010

Risultati degli studi sul fossile di pinguino “Pedro”

 
Come pubblicato sulla rivista Science, da un recente studio della University of Texas è emerso che i pinguini che vivevano in Perù circa 36 milioni di anni fa erano alti circa 1,5 metri. Il loro piumaggio era rossastro, marrone e grigio. Questi studi sono stati fatti dopo il ritrovamento nel 2007 del primo fossile di pinguino gigante che presentava ancora delle squame sul corpo. Il nome della specie è Inkayacu paracasensis.

Fonte : [ www.galileonet.it ]

lunedì 4 ottobre 2010

Panda di perline

Ancora una animale con le perline, ma questa volta non è un animale domestico, sono passata agli animali asiatici come il panda :

Ho preso il modello dal sito coreano www.artbeads.co.kr , ho usato perline opache nere, blu, bianche, trasparenti, verde chiaro e verde scuro. Dentro ho inserito 1 perla da 8 mm per la testa e una per il corpo per inserire il chiodino finale e dare più corpo.
Come promesso dopo l’anniversario del blog torno ad occuparmi di perle :)
Bonne journée !

sabato 2 ottobre 2010

Gatto con le perline

Mi sono rimessa a lavoro e ho realizzato ancora un animale in perline, questa volta è un gatto :



Questo modello misura circa 2 cm in altezza. Lo schema potete trovarlo su questo sito, che è molto carino per le creazioni di animali con le perline e le perle Swarovski.
È molto simpatico e tranquillo ;)
I colori originali non sono stati rispettati del tutto, e ho sostituito gli Swarovski, con le perline e il filo di nylon.
Bonne soirée !

giovedì 23 settembre 2010

Amigurumi

Ho da poco scoperto gli Amigurumi, dei piccoli animali fatti all’uncinetto con il cotone, o la lana o quello che si preferisce ! vengono poi imbottiti, e ho letto su Wiki che appartengono alla tradizione giapponese. Amigurumi vuol dire “bambola all’uncinetto imbottita” . 
Su flikr ho trovato questo piccolo polipo 
Visitando il gruppo di flikr Octopus revolution, ci sono molti modelli carini da realizzare, e l’autrice dice di essere disposta ad aiutare chi ne avesse bisogno per il modello.
Tra gli schemi gratuiti, se sapete lavorare a maglia, questo gufo è molto carino.
Lo schema potete prenderlo da questo sito
Se preferite le cose già fatte uno shop interessante è moonscreations. Ci sono un sacco di modelli di conigli carini e non solo !


Sono molto simpatici, credo che imparerò anche io a lavorare a maglia, oltre che a lavorare con le perline ;)
Bonne journée !

domenica 19 settembre 2010

Piccola civetta

Ecco l’ultimo animale che ho realizzato, una civetta fatta tutta con le perline :



È alta circa 2,5 cm, è realizzato interamente con le perline e dentro è sta lasciata vuota.
Lo schema potete trovarlo su questo sito, dove ci sono molte schemi carini per gli animali di perline.
Le mie realizzazioni con le perline da mostrare per adesso finiscono qua, dovrò rimettermi a lavoro ;)
Bonne journée !

domenica 12 settembre 2010

Le formiche regine e le formiche comuni : nuove scoperte sul loro DNA


La rivista Science ha pubblicato nuove interessanti scoperte sul DNA delle formiche. Emerge che le formiche regine hanno lo stesso DNA delle formiche comuni, solo che, dalle nuove scoperte è emerso che esso viene letto in modo diverso. In questo modo viene determinato il ruolo dell’insetto nella colonia, la sua longevità e il suo comportamento. 

Sembra che a determinare la diversa lettura sia l’attivazione o il silenziamento di appositi geni. Le formiche saltatrici e rodilegno hanno il 33% di DNA uguale a quello umano.
Fonte : [ www.galileonet.it ]

mercoledì 7 ottobre 2009

Disegnare un gatto

Disegnare gli animali a volte risulta più difficile che disegnare altri oggetti di uso quotidiano. Questo accade perché molte persone stanno poco con gli animali e non avendo per questo l’occasione di vederli non sanno bene come sono fatti, e quindi disegnarli diventa difficile. È più facile in altre parole disegnare ciò che si vede e si tocca tutti i giorni che quella cosa vista solo di rado oppure mai. Per disegnare qualsiasi cosa conviene comunque semplificarla al massimo.

Passo 1
Preparare un foglio bianco e una matita, procedere con il proprio metodo di disegno preliminare solito. Impugnare la matita preferibilmente nella parte superiore. Prima di iniziare il disegno personalmente consiglio di immaginare un gatto nella propria mente, oppure cercare foto di gatti su riviste e su internet. A questo punto concentrarsi sul gatto in movimento e studiare la sua figura, il volume, il chiaroscuro. Quindi è possibile avviare il disegno. Fare un cerchietto con la matita, sarà la testa del gatto. Se si vuole al posto del cerchietto si può fare un rettangolo per dare una forma diversa alla faccia del gatto. A questo punto prendere come unità di misura la testa e fare un secondo cerchietto uguale a quello già fatto sotto la testa. Questo secondo cerchietto deve essere un po’ schiacciato, tipo un’ovale. Sarà il petto del micio. Riportare sotto il petto la lunghezza del cerchietto della testa, sarà questa la lunghezza delle zampe anteriori. Quindi continuare a disegnare lo schema preparatorio per il corpo dividere in altezza il cerchio della testa in 4 parti, poi prendere in lunghezza 2,5 teste. Disegnare un rettangolo che sia lungo 2,5 teste all’altezza di ¾ della testa del gatto. Aggiungere le zampe posteriori della stessa lunghezza di quelle anteriori. Per facilitarsi si possono rinchiudere i vari cerchi e ovali in dei rettangoli. Per fare le zampe si può fare una semplice stecchetta.
Passo 2
Quindi disegnare gli occhi, il muso e la bocca del gatto. Ricordare la particolare forma degli occhi del gatto, del muso e della bocca. I baffi sono facoltativi, ma se si vuole fare un disegno realistico è il caso di aggiungerli. Iniziare ad aggiungere il pelo. Per farlo sarà opportuno iniziare prima a disegnarne i contorni, che è fondamentale per semplificare la realizzazione del disegno. Internamente al contorno il pelo non va aggiunto a matita ma se si vuole con un gessetto oppure con il carboncino da sfumare. Per il colore se non sono stati fatti i peli interni e si vuole fare un disegno veloce si può colorare con le matite colorate lasciando alcuni spazi bianchi per dare l’effetto del disegno veloce, oppure si può usare l’acquerello sempre lasciando alcuni spazi bianchi. Consiglio di usare un solo colore per tutto il gatto e non usare altri colori per la faccia ad eccezione del colore degli occhi che preferibilmente vanno fatti gialli oppure rossi. Se si vogliono aggiungere i baffi nel disegno veloce fare due o tre baffi per lato.
Passo 3
Aggiungere infine le zampette, per farlo occorre disegnare una sorta di ovale posizionato al termine della stecchetta disegnata in precedenza per la zampa, la forma precisa dell’ovale deve essere quella di una pietra un poco allungata, ritagliare al suo interno tre “dita” se così si possono chiamare. Volendo si possono aggiungere gli artigli. Alla fine se tutto è andato correttamente si ottiene un gatto girato di ¾ e su 4 zampe. Le prime volte se non riesce bene consiglio di riprovare e poi sviluppare una propria tecnica per riprodurlo in modo da assecondare meglio le proprie esigenze e migliorare più facilmente nel disegno. La posizione deve risultare simile a quella vista nella foto in alto.
Ricordare che: per fare le orecchie bastano dei semplici triangolino eventualmente sopra si può fare un po’ di pelo; per fare la coda disegnare un salsicciotto e sopra ripassare il contorno del pelo.
Un consiglio per fare gli occhi: tirare una linea dritta e sotto aggiungere un semicerchio schiacciato.
 

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