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lunedì 13 dicembre 2010

Il processo di "abituazione" per dimagrire

I risultati di un’interessante ricerca sono stati recentemente pubblicati su Science, è emerso che il metodo migliore per evitare di abbuffarsi di un certo cibo è “pensarlo” spesso. In altre parole se pensiamo di mangiare un bel gelato, più facilmente riusciremo poi a resistere alla tentazione di mangiarlo. Ciò che si verifica a livello del nostro cervello è stato indicato come “abituazione”, ed essa per un determinato oggetto viene controllata dai cinque sensi e anche dalla rappresentazione mentale che noi ci facciamo dell’oggetto stesso. Questa tecnica potrebbe essere usata nelle terapie del dimagrimento, ma come detto dai ricercatori, si potrebbero trovare applicazioni più interessanti. Queste scoperte potrebbero trovare applicazione infatti anche nelle terapie per smettere di fumare, di bere o contro la droga.

Fonte : [ www.galileonet.it ]

sabato 4 dicembre 2010

Gli effetti positivi del saper leggere

Come annunciato dalla rivista Science una recente ricerca è stata condotta per stabilire che cosa produce una lettura nel nostro cervello e quali benefici ne trae. L’obiettivo in particolare è stato scoprire gli affetti positivi o negativi che comporta l’alfabetizzazione nel nostro cervello. I risultati hanno mostrato che l’alfabetizzazione migliora la risposta cerebrale : infatti migliora l’organizzazione della corteccia visiva che riceve informazioni dal nervo ottico, inoltre la lettura migliora l’attività delle regioni del cervello coinvolte nel linguaggio e nella sua elaborazione.

lunedì 8 novembre 2010

Dal nostro universo : scoperte 5 galassie


Attraverso il fenomeno delle lenti gravitazionali nell’ambito del progetto H-ATLAS sono state osservate 5 nuove galassie. Esse si trovano a circa 11 miliardi di anni luce dalla Terra. Per questo si capisce che l’immagine captata risale a un periodo molto lontano nella storia del nostro universo.

Le lenti gravitazionali comportandosi come delle lenti di ingrandimento naturali sono in grado di riflettere la luce di galassie molto lontane da noi. Si ottiene un’immagine ingrandita che sarebbe impossibile ottenere con i normali telescopi, anche i più potenti. Questo fenomeno è una conseguenza della teoria della relatività generale di Einstein del 1916, la quale dice che un corpo con la sua massa può curvare lo spaziotempo che lo circonda, e cioè un raggio di luce che lo colpisce viene deviato da questo corpo. Se l’effetto lente come quello descritto è molto forte, la luce di una galassia può essere deviata dalle galassie vicine, così che la sua stessa immagine risulta ingrandita.

La rivista scientifica Science ha pubblicato un nuovo metodo usato dagli scienziati per scoprire le lenti gravitazionali. La sua scoperta è frutto della collaborazione di studiosi anche italiani. Osservando ampie zone dell’universo e come si distribuisce in esse la luminosità sarebbe quindi possibile rintracciare fenomeni di questo genere. In particolare la materia che provoca una simile deviazione di luce è principalmente materia oscura, che quindi può essere studiata a partire dallo studio di questi fenomeni.

Sempre in questo modo sono quindi state scoperte 5 antiche galassie. Le scoperte sono comunque state fatte nell’ambito di un vero progetto denominato Herschel Astrophysical Terahertz Large Area Survey (H-ATLAS) il cui scopo è osservare un’area tridimensionale della misura di 580 gradi quadrati su lunghezze d’onda tra 100 e 400 μm con strumenti denominati PACS e SPIRE istallati sul telescopio Herschel. Fino a novembre 2009 ben 14 gradi quadrati di superfice sono stati osservati.

Fonte : [ www.galileonet.it ]

Immagine : [ NASA/JPL-Caltech ]

martedì 26 ottobre 2010

Mangiare di meno fa vivere più a lungo


Da recenti studi pubblicati nel mese di Aprile su Science si è dimostrato che mangiare di meno allunga la vita. Sembra che riducendo l’apporto calorico giornaliero del 25% rallenti l’invecchiamento delle cellule e si riducono i rischi di ammalarsi di cuore, diabete, e tumore. La ricerca è il frutto degli studi dei ricercatori della Mount Si­nai School of Me­di­cine, e si ritiene che l’alimentazione favorisco i processi ossidativi alla base dell’invecchiamento, quindi riducendo le calorie si potrebbe allungare la durata della vita, ma entro certi limiti, oltre i quali si rischierebbe di morire di fame. Sembra inoltre che mangiare meno attivi il fattore di trascrizione CBP (CREB-binding protein) che regola l’invecchiamento cellulare, se la sua concentrazione nella cellula si abbassa sembra che si abbia un aumento della vita della cellula stessa.
Altri esperimenti su questa questione sono il frutto della University of Wisconsin-Madison, risalgono a luglio 2009 e sono stati pubblicati sempre su Science. Dopo 20 anni di alimentazione ipocalorica su un gruppo di scimmie Reshus è stato registrato un certo aumento della longevità e riduzione dei rischi di malattie legate all’età.

giovedì 14 ottobre 2010

I terremoti si possono prevedere?

Degli importanti studi sull’attrito a livello microscopico pubblicati su Science e relativi all’Università Ebraica di Gerusalemme hanno dimostrato che le forze che si creano tra due superfici a contatto non sono uniformi. Fino ad ora si era invece creduto che fossero più o meno uniformi. Si ritiene anche che da questi studi potrebbe essere possibile prevedere i terremoti, intesi come fenomeni di attrito macroscopici. 

Infatti l’intensità delle forze di attrito tra due superfici che scorrono tra loro, o due placche tettoniche, determina la velocità con cui tali forze si rompono e poi si riformano. Si ritiene che quindi i terremoti possano essere considerati come dei fenomeni di attrito su scala macroscopica e ampliando le conoscenze dei fenomeni di attrito che riguardano superfici più o meno piccole, si possa anche arrivare a prevedere il luogo in cui si scatenerà un terremoto.
Fonte : [ www.galileonet.it ]

martedì 5 ottobre 2010

Risultati degli studi sul fossile di pinguino “Pedro”

 
Come pubblicato sulla rivista Science, da un recente studio della University of Texas è emerso che i pinguini che vivevano in Perù circa 36 milioni di anni fa erano alti circa 1,5 metri. Il loro piumaggio era rossastro, marrone e grigio. Questi studi sono stati fatti dopo il ritrovamento nel 2007 del primo fossile di pinguino gigante che presentava ancora delle squame sul corpo. Il nome della specie è Inkayacu paracasensis.

Fonte : [ www.galileonet.it ]

domenica 25 luglio 2010

Nuove datazioni nella storia dell’antico Egitto


Gli studiosi dell’università di Oxford hanno effettuato analisi con il carbonio-14 su 211 reperti di piante e  altri vegetali risalenti al periodo dell’antico Egitto per ricostruire la storia dell’antico impero, in questo modo è stato possibile confermare molte date storiche del regno con una precisione mai raggiunta prima, anche se in molti casi ancora non è possibile indicare una data precisa piuttosto di un intervallo di tempo. Per es. sembra che il regno antico non ebbe inizio intorno al 1530 a.C., ma già tra il 1570 e il 1544 a.C. . I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science.

Fonte: [ www.galileonet.it ]
 

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