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sabato 20 novembre 2010

ERBARIO : LA PITAHAYA

La Pitahaya è una pianta della famiglia delle Cactaceae, e il suo genere è denominato Hylocereus . Ne esistono diverse specie, come la Pitahaya rossa (Hylocereus undatus) e la Pitahaya gialla (Hylocereus megalanthus) . Il clima in cui cresce è quello tropicale arido, non sopporta le temperature vicine o sotto lo zero. Vegeta bene in luoghi luminosi. Raggiunge anche i 10 m di altezza nelle foreste tropicali di cui è originaria. Cresce in America centrale, nelle aree settentrionali del sud America, ed è coltivata anche in Cina, Australia e  Israele.
Inoltre la Pitaya rossa è originaria della Columbia, la Pitaya gialla è originaria del Vietnam. L’aspetto della pianta è quello di un arbusto con rami ricadenti, in particolare è una epifita, vive cioè sul tronco di altre piante che la sostengono. Il fusto è ricoperto da uno strato di cera che previene la disitratazione, le radici sono superficiali.

I fiori sono grandi, lungi fino a 30 cm , con petali bianchi, verdastri o gialli, durano solo un giorno e sono a fioritura notturna, probabilmente questo tipo di fioritura è stato adottato per proteggere la pianta dal clima arido in cui vive, ed evitare la disitratazione diurna. Dopo l’impollinazione notturna, quindi ad opera di pipistrelli o falene, cioè farfalle notturne, inizia la maturazione del frutto, la cui durata è di circa 30-50 giorni. Ci possono essere più fioriture in un anno. In genere non è permessa l’autoimpollinazione del fiore, ma solo l’impollinazione incrociata. Il frutto omonimo della pianta è detto anche “frutto del dragone”, e a maturazione pesa tra i 150 e i 600 g , ed è lungo fino a 12 cm, con forma ovale e allungata. La buccia è ricoperta di piccole spine che vengono rimosse dopo la raccolta. La buccia può essere rossa o gialla, se ha buccia rossa è più tondeggiante e presenta esteriormente delle lingue allungate e verdi che ne avvolgono la superficie. La polpa è rossa (Pitahaya della Costa Rica) o bianca con numerosi semini neri commestibili. Il sapore del frutto è dolce e la consistenza è morbida e cremosa, simile a quella di un fico d’india, si consuma al cucchiaio, anche con aggiunta di zucchero. Spesso i frutti vengono anche usati per preparare una bevanda detta agua de Pitaya.
Dal punto di vista nutrizionale il frutto è ricco di vitamina C , Sali minerali e antiossidanti.
Questa piante viene coltivata per i suoi frutti oppure come pianta da appartamento con valore ornamentale.

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