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lunedì 25 ottobre 2010

Erbario : il noce

La Junglas regia meglio nota come noce da frutto ha origini asiatiche, e dal punto di vista botanico è classificato tra le angiosperme dicotiledoni, con due foglioline embrionali. La famiglia di appartenenza tassonomica è quella delle Juglandaceae, l’ordine è quello delle Fagales, lo stesso del castagno. Attualmente è distribuito in America, Asia e Europa. La coltivazione predilige i terreni ricchi in composto organico e poco acidi, è importante anche l’irrigazione altrimenti porta dei frutti piccoli. I primi frutti vengono portati dopo 25 anni fino a quando l’albero raggiunge circa 70 anni. Il noce viene coltivato per il legno, per i frutti oltre che per i germogli e le foglie usati per produrre il vino di noci. Dalla macerazione del gheriglio inoltre si ottiene l’olio del noce usato in cosmetica, con la proprietà di stimolare la produzione di melanina e proteggere allo stesso tempo la pelle abbronzata dai raggi solari.
Non è possibile la crescita o la coltivazione di altri alberi in prossimità del noce, infatti questa pianto produce un composto organico aromatico tossico, con anello benzenico, lo Juglone. Esso si trova naturalmente nelle foglie, nella corteccia e nelle radici delle piante della famiglia delle Junglendaceae. Per le sue proprietà viene detto anche composto allelopatico. Questo composto usato anche come erbicida, oppure per le tinture dei capelli o della lana, cui da una colorazione arancio-marrone.
Questo albero, originario delle pendici della catena dell’Himalaya, comparve in Europa circa 2 milioni di anni fa, e dopo le ultime glaciazioni la sua diffusione si estese al bacino mediterraneo. Gli studi dimostrano che già 9000 anni fa gli uomini si cibavano dei frutti del noce. Storici romani come Plinio il Vecchio ci confermano il consumo delle noci nell’antichità, le quali venivano importate dall’Asia minore tra il VII e il V secolo a.C. . Più tardi, nel XVII secolo gli inglesi hanno introdotto questa coltura in America. In tempi più recenti è stato introdotto in Nuova Zelanda e in Austrialia. 

Il noce può raggiungere i 30 metri in altezza. Il tronco è dritto con radici a fittone, cioè con una radice principale da cui si diramano le secondarie. Le foglie sono caduche e vengono rinnovate periodicamente. Il frutto è la noce, una drupa, racchiusa nel mallo che è l’esocarpo, il quale a maturità libera il frutto con endocarpo legnoso in cui c’è il gheriglio.
Le noci sono un tipo di frutta secca ad alto contenuto energetico per la presenza di abbondanti lipidi. Tra i lipidi c’è l’acido alfa-linoleico, un acido grasso essenziale precursore degli acidi grassi omega 3 che diminuiscono il colesterolo cattivo. Le noci contengono anche antiossidanti che combattono l’invecchiamento cellulare. È importante anche il contenuto proteico, infatti tra gli aminoacidi contengono buone quantità di arginina, un aminoacido essenziale durante la crescita, che negli adulti combatte l’arteriosclerosi. Contiene inoltre Sali minerali e vitamine del gruppo B e la vitamina E .
Fonte : [ it.wikipedia.org ]

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